Kali

 

La conoscenza della Divina Madre

 

 

 

Traduzione di Scalzi Raffaella

“Kal” significa Oscurità; Kali porta via quella Oscurità. Lei porta via l’oscurità da ogni individuo che combatte sulla via della perfezione  adempiendo alle discipline spirituali delle austerità purificatrici. Così come tutti i colori dello spettro mescolati danno il nero, ma il nero rimane nero, così Kali, che è completamente Oscura, Inconoscibile, porta via tutta l’Oscurità, ma Lei Stessa rimane immutata.

“Kal” significa Tempo e “i” significa la Causa; Kali, la Causa del Tempo o Colei che è Al di là del Tempo, che attiva la Coscienza alla percezione, che concede la Coscienza di percepire.

Lei porta una ghirlanda di teste dai pensieri impuri, che ha tagliato dalle personalità dei Suoi devoti. Lei ha tagliato tutti i concetti contraddittori che dibattono le loro varie ideologie all’interno dell’arena della mente, ha fatto tacere il frastuono tumultuoso del conflitto mentale e l’angoscia per l’attaccamento egotistico, accetta le manifestazioni fisiche di Se Stessa, e fa una ghirlanda di perplessità. Così come Lei indossa tutti i karma come un ornamento, mentre mette a tacere le voci chiacchericcie della mente attiva, allo stesso modo i Suoi devoti possono fare esperienza della purezza della pace interiore immersi nella solitudine.

Come Distruttrice del Madhu e del Khaitabha, del Troppo Grande e del Troppo Piccolo, Lei pone i Suoi devoti sulla bilancia della divina meditazione.

Lei è chiamata Camunda, l’Uccisore di Collera e Passione, che ha tagliato via tutti i pensieri iracondi e le passioni impure insieme alle loro terribili armi.

Quando Canda e Munda, Collera e Passione, Le lanciarono contro migliaia di dischi, Lei semplicemente aprì completamente la Sua bocca, e  tutte quelle terribili armi contrarie imboccarono la strada che porta all’infinito, assorbiti da Lei senza nessun effetto.

Lei prese tutti i cavalli della cavalleria dei pensieri, insieme con i loro carri e le loro aurighe; gli elefanti insieme con i loro guidatori, le protezioni e le armature; e innumerevoli migliaia di guerrieri degli eserciti dei pensieri; pose tutti loro nella Sua bocca e orribilmente cominciò a masticare. Lei prese tutti i soldati degli eserciti che si opponevano alla divinità, l’intero esercito di pensieri, proiezioni, speculazioni, e immediatamente digerì tutti loro.

Testimoniare la distruzione del caos fu per gli Dei un’esperienza di estrema gioia! Vedere da quanti progetti, pregiudizi e attitudini siamo stati liberati! Consegnando tutte le difficoltà, tutti i pensieri, l’ego di per sé, a Kali, la mente ha potuto fare esperienza della pace e della gioia più grandi!

A Raktabija, che adempiva a grandi austerità, fu acconsentita la richiesta secondo la quale tutte le volte che una goccia del suo sangue avesse  toccato il terreno, in quello stesso luogo sarebbe nato un nuovo Raktabija, con la stessa vitalità, coraggio e forza, e con la stessa capacità di affascinare la mente. Rakta significa rosso, il colore; ma significa anche sangue e passione; in modo più specifico, passione per qualcosa – Desiderio. Bija significa seme; Raktabija letteralmente si traduce come Seme del Desiderio.

Guardate come lui si riveli in azione. Al fine di compiere il suo desiderio, lui lo moltiplica in innumerevoli nuovi desideri dalla stessa intensità, dalla stessa capacità di incantare la mente, e ognuno di questi cercava la realizzazione come gli altri. Non appena noi proviamo desiderio per una cosa, una goccia di sangue ha toccato il terreno, e immediatamente, automaticamente, c’è bisogno di un “qualcosa” di nuovo per realizzare quel desiderio. Un’altra goccia.

Questo va avanti indefinitamente, causando una continua necessità di agire. Ogni volta che un Seme del Desiderio tocca il terreno, un nuovo Seme del Desiderio nasce in quello stesso posto. Alla fine l’intera terra è stata ricoperta di Semi del Desiderio.

Vedendo questo e comprendendo completamente il terribile valore e significato della diffusione del desiderio, gli Dei si avvilirono moltissimo. In grande allarme chiamarono la Divina Madre in aiuto. ‘Oh Compassionevole Kali, sporgi la tua lingua e bevi tutti i desideri dell’esistenza. Solo la tua bocca ha la sufficiente capacità di consumare tutti i desideri! E quando avrai digerito tutti i desideri, allora gli Dei saranno liberi dal desiderio.’

Questo è il motivo per cui Lei mostra la Sua lingua, molto bella, rossa, sporgente – al fine di rendere tutta l’esistenza libera dal desiderio.

Kali più spesso è rappresentata in piedi sopra un cadavere che ha l’aspetto del Signore Shiva, mentre balla sul palcoscenico della Coscienza.

Lei è l’immagine percettibile della Coscienza. Coscienza è consapevolezza. Piuttosto che l’attore, la Coscienza è la testimone di tutta l’azione. Questo è il motivo per cui il Signore Shiva è mostrato come un cadavere: tranquillo, immobile, i suoi occhi sono fissi, orientati sull’immagine della Divina Madre. Tutta questa Coscienza percepisce la danza della Natura.

Lei sta ballando per infatuarLo, Lo sta provocando per orientare la Sua attenzione su di Lei. Ma Shiva non si dimentica che è la Natura che sta ballando, non io; e lui rimane il Testimone silenzioso. Questo corpo è la Natura. Io sono Coscienza, la testimone silenziosa delle azioni della Natura. Io non sono l’attore. Questo corpo agisce in accordo alla sua natura, perché quella è la sua natura. Ricordiamoci questo, io sono libero, uno in un mezzo al pubblico di un teatro che sta guardando il dramma della vita.

Kali è la personificazione della Natura – non necessariamente della forza oscura della Natura, ma di tutta la Natura: Madre Natura, poiché Lei balla sul palcoscenico della Coscienza.

Dal momento che tutte le qualità risiedono insieme, le 3 Gunas: Sattva, Rajas e Tamas; attività, desiderio e sonno, Kali incarna il Tre. Tuttavia più frequentemente Lei è associata a Tamas. Tamas significa oscurità, ma non necessariamente nel senso di ignoranza. C’è un’oscurità che rivela la luce. Kali come personificazione di Tamas, è l’Energia della Saggezza.

Lei espande la Sua oscurità sul desiderio terreno, Lei espande la Sua oscurità sul desiderio terreno,rende  i ricercatori dimentichi dell’esteriore e transitorio e consapevoli pienamente del proprio sé. 

La Pura Coscienza sa che il mondo della materia continuerà a girare in accordo alla sua natura, in un ciclico flusso di creazione, preservazione e trasformazione – il corso della vita. Questo proseguirà spontaneamente.

Quando uno può risiedere interiormente, senza identificazione o attaccamento all’esterno sempre mutevole, allora la suprema verità può essere realizzata.

Kali è jnana shakti, l’energia della Saggezza, l’intuitiva illuminazione interiore, come paragonata alla contemplazione intellettuale dell’esterno. La conoscenza è concepita, la saggezza è intuita. Quando Kali porta via l’oscurità dal mondo esteriore, Lei dona l’illuminazione del mondo interiore. Tale è la Sua Grazia.

Con l’Amore di Kali noi diventiamo indipendenti, liberi dalla reazione, testimoni silenziosi dello stimolo e della risposta che l’azione e l’interazione portano. Noi finiremo di reagire emotivamente alle circostanze della vita, e piuttosto programmeremo le nostre azioni per un ottimo risultato; così che possiamo completare i nostri contributi necessari alla creazione secondo il nostro karma, e spendere nella gioia ciò che resta del nostro tempo nella Coscienza Universale. Questa è la strada che ci mostra Kali.

Devi Mandir, 1989