L'inaugurazione del Dojo di freeBudo

 

 

 

Ci sono voluti tre mesi e mezzo di lavoro per riuscire ad aprire la sede di freeBudo. Non c’era tempo per curare e aggiornare il nostro sito, e da ora in avanti ricominceremo a farlo.Il primo di Luglio, entrando per la prima volta nei locali, c’era la felicità di iniziare un’avventura e la paura di non riuscire a creare un luogo adatto e piacevole per poter praticare le nostre arti.E’ stata dura, ma caparbiamente ce l’abbiamo fatta. Ognuno dei nostri ha dato il suo contributo, le sue idee, il suo impegno per la riuscita del progetto e finalmente ecco qua il nostro Dojo, materializzato da un sogno. C’era la assoluta necessità di aprire un luogo “nostro”, per molti motivi. Negli anni passati la mancanza di una sede ci aveva costretto a infinite peregrinazioni, a dislocare le nostre attività in più luoghi, che peraltro eravamo spesso costretti a cambiare. La riconoscibilità del nostro gruppo, delle nostre attività, del modo in cui le portiamo avanti era divenuta difficile e rischiavamo di spengere piano piano il nostro entusiasmo. Poi finalmente una buona occasione si è presentata e noi non ce la siamo fatti scappare.

 

 

 

 

freeBudo inizia così una nuova stagione della sua vita, un nuovo percorso che vede davanti a sé obbiettivi importanti. Il primo nostro compito è quello di rendere funzionanti al meglio i corsi che teniamo nella nostra sede durante la settimana. I corsi di yoga e Katori Shinto Ryu sono ripartiti immediatamente al meglio, per il Judo sarà più difficile, ma lentamente ce la faremo. Paghiamo il fatto della brutta reputazione che il Judo ha nella nostra società, specialmente per quanto riguarda i corsi per adulti. Non possiamo dare torto a quanti pensano che questa disciplina sia una rozza e pericolosa forma di lotta, perché la degenerata forma sportiva del Judo diffusa in Italia non è nient’altro che questo. Il lavoro per far conoscere e comprendere che il Judo nella sua tradizione è ben altra cosa comporterà tempo e impegno. Soltanto facendo capire che quanto pratichiamo non è la globalizzata visione sportiva  del Judo, ma la sua interpretazione tradizionale, legata al Budo, potremo fare si che le persone si possano avvicinare a questa arte. Con il tempo la sede di freeBudo diverrà anche il luogo di eventi legati alla cultura orientale, attraverso conferenze, mostre, dibattiti e quanto altro possa essere utile per diffondere la visione non sportiva che caratterizza il nostro modo di vivere le discipline che pratichiamo. Come nella tradizione di freeBudo continueranno le visite di Maestri provenienti dal Giappone e dall’India, che cercheremo di concentrare nella nostra sede e solo occasionalmente presso gruppi amici.

 

 

 

 

In passato abbiamo cercato di condividere con qualsiasi altro gruppo le nostre iniziative, ma ci siamo resi conto che questo era inutile. Portare personaggi del Judo quali i Maestri Yamamoto, Sato, Akiyama, o della spada come Shiigi, solo per citare alcuni, in contesti ove non ci sia la maturità tecnica, culturale e talvolta umana per poter avere un rapporto con questi insegnanti è sbagliato e inutile. E’ meglio che le iniziative dirette da personaggi di questa levatura avvengano in una sede che possa valorizzare oltre al loro valore tecnico il messaggio umano che possono trasmettere attraverso il Budo, per fare si che chi abbia a cuore lo studio del  Budo inteso come Via, possa avere una occasione di elevazione tecnica e spirituale. Ci siamo avvicinati al CSI, ente che ci darà appoggio nel portare avanti le nostre iniziative e con il quale ci accingiamo a realizzare molti progetti. E' anche nelle nostre intenzioni coltivare  un proficuo rapporto di collaborazione con i Comitati Uisp di Jesi e Trevi, con i quali in passato abbiamo condiviso molte iniziative. Presto inizieranno raduni mensili dedicati a chi non abitando a Prato non può frequentare il nostro Dojo, e cercheremo di farlo creando un programma articolato di lezioni. Il progetto che nasce con Il CSI prevede la creazione di un Settore per la pratica del Budo Tradizionale giapponese all’interno di questo Ente. Le arti praticate saranno il Judo (tradizionale, non agonistico), il Katori Shinto Ryu ed il Jujitsu (nella visione ortodossa giapponese di Ichi Gi Do Bujutsu). Questo movimento nasce con la direzione, la guida tecnica e l’impostazione filosofica dell’Ichi Gi Do Bujutsu e di freeBudo, con a Presidente Alessio Oltremari.

 

 

 

 

Il nascente settore, provvederà a dare vita ad un intenso programma di attività formative, volte a rilasciare diplomi di grado, qualifiche di Istruttore e  certificazioni di competenze raggiunte nell’ambito delle discipline oggetto di studio. Tutti i riconoscimenti saranno rilasciati a firma del CSI, Ente di Promozione Sportiva riconosciuto dal Coni. Questo progetto non nasce per riproporre quanto già presente in altri contesti sotto una diversa forma, ma per dare vita ad una organizzazione che promuova la pratica delle discipline del Budo in maniera tradizionale ed ortodossa, senza rivisitazioni o interpretazioni agonistico sportive. Per fare ciò è prevista la valorizzazione di uno studio interdisciplinare di quanto praticato nel Settore, proponendo così una visione integrata dello studio del Budo, come nella concezione dell’IchiGiDoBujutsu. Ci rendiamo conto di non avere un compito facile di fronte, ma per questo non ci scoraggiamo. Non è nostro fine raccogliere una grande massa di praticanti intorno a noi, ma saranno i benvenuti coloro che sono interessati alla filosofia del nostro Dojo e della nostra organizzazione. Il nostro vuole essere un “luogo” dove chi intende iniziare o approfondire un percorso di ricerca interiore attraverso le nostre discipline possa trovarsi a suo agio, un “luogo” dove noi per primi possiamo trovare un’oasi di serenità che ci renda possibile continuare il nostro viaggio nel Budo. Troverete ogni informazione riguardo le attività del nostro Dojo e del Settore Budo CSI nella pagina eventi del sito di freeBudo.

 

 

 

 

 

 

 

A presto