I Dieci Tori di Kakuan Zenji  

 

 

 

  

Nel dodicesimo secolo il Maestro Kakuan Zenji (dodicesimo successore della linea dei maestri Zen Rinzai), disegnò  e commentò in versi queste 10 tavole per illustrare la ricerca del toro come allegoria di ricerca della propria vera natura. Questa metafora, di origine taoista, venne utilizzata dai maestri delle scuole Zen Lin-chi (Rinzai) e Cao Dong (Soto) fin dal settimo secolo e ancora oggi continua   ad essere utilizzata  per spiegare i vari stadi di progresso nella pratica della realizzazione del sè. 

 

  

 

ricerca del toro

Incessantemente scosti le alte erbe alla ricerca. Davanti, infinite distese di acqua e valichi montani. Il sentiero non mostra la sua fine. Sfinito nel corpo e nello spirito non sai più dove cercare.

 

 

scoprire le orme

Lungo le rive e sotto gli alberi, numerose sono le orme. Le erbe profumate crescono rigogliose. Puoi vederle? Pur addentrandosi nel profondo di remote montagne, le sue narici rivolte al cielo non possono nasconderlo.

 

 

scorgendo il toro

L’usignolo canta sui rami. Il sole è caldo, il vento è gentile, i salici lungo le rive del fiume sono verdi. Non esiste un posto dove fuggire da lui. La sua testa maestosa e le sue corna non potranno mai essere dipinte.

 

 

  

 

catturare il toro

Lo afferri con tutte le tue facoltà. Il suo spirito è determinato e la sua forza vigorosa. Difficile rimuoverli. A volte raggiunge la cima dell’altopiano. Altre volte  risiede in luoghi densi di  fumi e nuvole.

 

 

domare il toro

Non farti scappare la frusta. Lascia che lui segua i suoi passi, in modo che non entri nella polvere. Se lo domi con devozione, sarà mansueto.

Senza catene, ti seguirà da solo.

 

 

 

tornare a casa sul toro

Cavalchi il toro e vuoi tornare lentamente verso casa. Il flauto dello straniero suona ed accompagna il tramonto. Ogni battuta, ogni nota hanno un eco infinito. Per chi ne riconosce i suoni, non servono le parole.

 

  

 

trasceso il toro, l’uomo resta

Cavalcato il toro, hai raggiunto la casa sulle montagne.

Il toro se n’è andato e l’uomo è quieto. Sebbene la luce dell’alba risplenda, egli sogna. Frusta e corda appese sotto il tetto di paglia

 

 

toro e uomo trascesi entrambi

Frusta, corda, persona e toro appartengono al vuoto. Il cielo blu è così vasto da non poter essere comunicato. In una fornace, come può esservi posto per la neve? Colui che arriva fin qua, è in sintonia con i maestri.

 

 

tornare alla sorgente

Tornato all’origine e alla sorgente. Sforzi vani. Perchè non essere divenuti ciechi e sordi? Da dentro il rifugio non si vede cosa è fuori in giardino. L’acqua scorre da sola e i fiori sono naturalmente rossi.

 

 

 

 

 

 

 

entrare nel mercato a braccia aperte

Senza scarpe e a petto nudo entra nel mercato. Coperto di terra e polvere, un sorriso  riempie il suo volto. Senza usare i segreti di maghi e dèi, fa sbocciare fiori dagli alberi secchi.