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Isao
Inokuma in Ippon Seoi Nage,
uno
del suoi speciali più efficaci
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Dagli
anni '80 fino ad oggi uno dei centri più conosciuti
del Judo giapponese è stata la Tokai Daigaku (università
di Tokai). Questo Istituto dalle cospicue possibilità
economiche ed organizzative, ha sfornato schiere
di grandissimi campioni, permettendo loro di praticare
assiduamente Judo sotto la guida si alcuni dei maggiori
esperti del Judo giapponese. Isao Inokuma (scomparso
nel 2001, campione Olimpico nel 1964 a Tokyo, campione
del mondo a Rio de Janeiro 1965 e vincitore del
campionato assoluto del Giappone nel 1959-1963)
e Sato Nobuyuki (campione del mondo a Salt Lake
City 1967) sono stati gli insegnanti di una folta
schera di campioni della Tokai Daigaku fra i quali
Yasuhiro Yamashita, Katsuhiko Kashiwaki e molti
altri. Abbiamo raccolto alcune dimostrazioni delle
tecniche dei maggiori esponenti della Tokai Daigaku,
notando che, benchè si tratti di ex-agonisti di
indubbio valore, la loro forma sia assolutamente
in sintonia con i canoni classici del Judo. Questo
ci fa capire come nel Judo giapponese sia sempre
presente lo studio e la tradizione della tecnica
del Kodokan e di come venga ancor oggi trasmessa
questa disciplina, in modo molto diverso a quanto
insegnato a fini agonistici in Europa e in altre
parti del mondo, dove al fine della vittoria la
tecnica del Judo viene spesso snaturata in un problema
di sola prestazione fisica.
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