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Kotani
Sensei è spesso ricordato come l'ultimo Judoka ad
essere stato diretto allievo di Jigoro Kano.
Raggiunto il grado di decimo Dan, Kotani godeva di un rispetto enorme da parte di
tutto il Kodokan. Il Maestro Okada racconta che
al suo ingresso nel Dojo tutti i praticanti si interrompessero
ogni volta per applaudirlo. La sua maestria sia
nella tecnica che nel Kata lo avevano
reso un personaggio leggendario prima
in in Giappone e poi nel resto del mondo.
In queste foto lo vediamo
impegnato in O Soto Gari, nella esecuzione su passo
indietro.
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Mentre
Uke indietreggia Kotani si avvicina,
allungando il passo destro
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La
spinta del Maestro è verso la direzione
del movimento di Uke
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La
falciata viene eseguita verso l'alto,
senza schiacciare Uke a terra
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In
questo modo la caduta è ampia e
sicura, senza un impatto troppo
violento al suolo
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Il
Maestro è ben eretto, non sta cadendo
su di Uke in una azione Otoshi
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Questo
permette un controllo corretto e
preciso, nella sicurezza di Uke
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La
esecuzione di Kotani si discosta
da tanti O Soto Gari eseguiti quasi
in caduta su di Uke. Questo perchè,
al di là della efficacia, la salvaguardia
di Uke è il primo aspetto da rispettare.
Per questo Kotani si preoccupa di
sollevare Uke e non di sbatterlo
direttamente a terra, concedendogli
la possibilità di una caduta corretta.
Nella comprensione profonda di un
aspetto apparentemente semplice
come quello descritto sta anche
l'interiorizzazione di Ji Ta Kyo
Ei.
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