Ura Nage in Kaeshi Waza

 

                                                 a cura di Alessio Oltremari

 

 

Ura nage è una tecnica molto complessa e dalla difficile caduta. Mantenere il controllo della proiezione in tutte le sue fasi è un compito ben difficile e l'esecuzione di questa tecnica è perciò riservata alle cinture nere che si distiguono in tecnica e spirito del rispetto (Rei no Kokoro). Anche il ruolo di Uke è piuttosto complicato, ma se l'evoluzione Judoistica del praticante è proseguita attraverso un preciso studio delle cadute e delle loro applicazioni, lo scoglio è tranquillamente superabile. Correre troppo, affrontare tecniche come queste prematuramente porta incontro a incidenti, perciò è compito degli insegnanti educare I propri allievi e permettere di eseguire tecniche come questa solo quando sia il momento giusto. Una cosa deprecabile, ma che spesso avviene, è quella che vede insegnanti che non hanno mai praticato questa tecnica insegnarla con leggerezza. Un modo facile per poter valutare se chi abbiamo di fronte può insegnare ura Nage,  è il seguente: L'insegnante è in grado di cadere agevolmente se proiettato in ura Nage? L'insegnante riesce a proiettare in Ura Nage Uke senza rischio per quest'ultimo? Se l'insegnante passa questa prova, senz'altro può insegnare Ura Nage, ma è meglio che se ne astenga in caso contrario. Naturalmente questo vale anche per noi stessi.... Ecco un esempio di Ura Nage in Kaeshi Waza, con l'opportunità creata da un attacco di Uke di Koshi Waza.

 

 

 

 

Mentre Tori indietreggia, Uke avanza per poter attaccare in una tecnica di Koshi Waza.

 

 

 

 

All'attacco di Uke, Tori va a cercare con la mano sinistra di abbracciare la cintura,

 

 

 

Piegando le gambe, Tori controlla il baricentro di Uke e gli impedisce di terminare il suo attacco

 

 

 

Tori attacca usando la forza della entrata di Uke e lo tira nella stessa direzione di forza, sollevandolo

 

 

 

 

 

Quando la tecnica sembra oramai terminata, c'è il punto più difficile, quello che determina la salvaguardia di Uke. Tori spinge il più possibile verso l'alto non all'inizio della tecnica, ma alla fine. Questo permette ad Uke di avere lo spazio di rotazione che gli permette la caduta. Non è un punto da poco, perchè al di là delle buone intenzioni, qui si coglie "il sentire" di Tori rispetto a Ji Ta Kyo Ei nella semplice esecuzione di una tecnica di proiezione.  La animazione ci aiuterà a capire