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Tani Otoshi è una tecnica che mi sta particolarmente a cuore, e tengo molto al suo corretto insegnamento e alla sua pratica. Tutto questo a causa di una mia disavventura personale, in quanto tanti anni fa subendo un attacco di Tani Otoshi ebbi un grave incidente al ginocchio sinistro, che ancora oggi mi da i suoi problemi. Quando in un randori vedo qualcuno attaccare malamente in questa tecnica, mi si accappona la pelle e mi verrebbe voglia di prendere a frustate non tanto chi esegue l'attacco, ma il suo Maestro. Innumerevoli sono gli incidenti dovuti al cattivo insegnamento, o peggio ancora alla mancata attenzione alla regola fondamentale che ci vieta di eseguire un attacco quando ad Uke può derivarne un danno fisico. Anche questo tipo di attenzione per il povero Jigoro Kano era Ji Ta Kyo Ei ( Tutti insieme per progredire). Bene per lui che non vede il Judo attuale, altrimenti si roderebbe l'anima nel rimorso di aver partorito un figlio così sciagurato. Ma veniamo alla nostra tecnica: Le foto in alto mostrano una corretta esecuzione di Tani Otoshi da parte di Sato Noboyuki del Kodokan di Tokyo. La gamba destra di Tori si porta lontano dal ginocchio destro di Uke e non lo ostacola per effettuare la proiezione. Spesso invece il corpo di Tori si attacca a quello di Uke, e la forza della tecnica si scarica completamente sul ginocchio destro di Uke, procurando a volte incidenti molto pericolosi ai legamenti. Perchè la tecnica sia corretta non si deve "cercare" il ginocchio di Uke, ma anzi allontanarsene il più possibile. Ma spesso, nella foga del combattimento, certe cose si dimenticano, a volte non le si sanno proprio e addirittura talvolta viene insegnato il contrario.
Fare correttamente Tani Otoshi non significa renderlo meno efficace, semmai il contrario. Osserviamo la tecnica eseguita da Kashiwazaki, famoso campione del passato e attualmente insegnante di Judo:
Kashiwazaki rispondendo ad una entrata di Uchi Mata, ed essendo a contatto, non si appoggia sul ginocchio di Uke, ma ne solleva il corpo verso l'alto, salvaguardandone l'incolumità. A seconda della reazione di Uke poi esegue il tiro classico (foto a sinistra), o lo proietta dall'altro lato (foto a destra). Il secondo metodo è assai più discutibile, e benchè Kashiwazaki sia ben sotto il livello del ginocchio di Uke, il pericolo di questa esecuzione è maggiore. Per evitare il pericoloso contatto al ginocchio ci sono però anche altri metodi:
Allora godiamoci finalmente la forma di Tani Otoshi, dimostrata da uno dei Maestri che meglio lo ha compreso e insegnato: Kyuzo Mifune 10° Dan. E' da notare la natura assolutamente diversa della tecnica di Mifune. Mentre tutte le precedenti esecuzioni in qualche modo cercano il suolo, Mifune spinge Uke verso l'alto e lontano da sè, dando alla tecnica l'energia che caratterizza la vera forma del Judo:
Mifune non solo non va a contatto del ginocchio, ma si lancia lontano da esso ottenendo una ampia caduta di Uke senza che ci sia nessun problema per l'incolumità di quest'ultimo (sempre che abbia studiato le cadute, altro annoso problema). Per capire meglio il movimento di Mifune vi saluto lasciandovi alla GIF animata che trovate sotto:
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