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Una
foto giovanile del maestro tratta dal suo volume
"Judo
Taikan" dal 1929
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Il Maestro Kano era allora capo docente e insegnava
morale. A quell’epoca varie scuole insegnavano morale basandosi sul codice
confuciano, ma egli insegnava una morale pratica che impressionava tutti noi.
Aveva circa trenta anni e non era ancora ingrassato. Il Maestro Kano fu in
effetti soprappeso dai trenta ai quarantacinque anni.
Ogni giorno veniva a
scuola a cavallo. Talvolta ci parlava di Judo, ma senza farlo praticare. Una
volta una persona di alto rango ma di
carattere assai irresponsabile, chiese di essere istruita al Judo ma il Maestro
Kano rifiutò fermamente.
Egli era molto scrupoloso in tutto quello che faceva.
Era molto penetrante con gli uomini e di ognuno sapeva leggerne il carattere.
Tantissime persone gli devono molto, soprattutto sotto il profilo
educazionale
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O
Uchi gari di Oda Tsunetane
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Nel Dojo Nagaoka, Mifune,
Izuka e Samura erano uno diverso dall’altro come lo sono il Nord, il Sud, L’Est
e l’Ovest. Si soleva dire a quell’epoca che nel Kodokan ci sono tigri e lupi
assieme, era una lotta estenuante farli convivere. Nei combattimenti il Maestro
Kano ci diceva:
“Prendete vantaggio anche dalla più piccola opportunità e
attaccate con tutti voi stessi”.
Le sue incessanti ricerche sulla tecnica del
Judo e i suoi sforzi per fare si che il Judo si diffondesse in Giappone, sono
la base della popolarità mondiale che ha oggi il Judo.
ll Maestro Kano quando
pensava ad una tecnica doveva immediatamente provarla con la prima persona che
gli capitava, anche di notte. Egli si muoveva in tutte le regioni del Giappone
per rendere popolare il Judo . Aveva l’energia di un superuomo.
La sua attività
restò stupefacente anche quando diventò vecchio sia nelle sue dimostrazioni
tecniche che nelle sue spiegazioni e nei continui viaggi.
Se qualcuno gli
chiedeva se era stanco egli si affrettava a rispondere: “Kano Jigoro non si
permette di essere stanco”.
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