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Il pensiero di Kano è spesso stato
travisato e interpretato rispetto alle convenienze di molti che lo
hanno citato. Il Kodokan stesso ha a volte divinizzato la figura del
Maestro a dismisura e attribuito al Judo una unicità e originalità
che andavano oltre la verità storica.Questo per dare un primato
al Judo oltre qualsiasi altra forma di Budo giapponese, anzi per
attribuire al Judo di aver rifondato il Budo stesso, andando oltre e
non continuandone la tradizione. Il Judo elevava l’uomo
spiritualmente, il Jujitsu, il Kenjutsu etc. erano solo mere arti di
combattimento senza alcun fine morale. Nello scritto che segue,
redatto da Kano negli ultimi anni della sua vita, si evince una
realtà diversa. Il Bujutsu ha un alto valore spirituale e la sua
pratica è complemento indispensabile all’evoluzione del Judoka.
Questo scritto ci fa capire che la pratica attuale del Judo,
mirata alla mera competizione, non nobilita ma svilisce il patrimonio
tecnico del Judo, Per chi vuole seguire le idee di Kano è
fondamentale intraprendere uno studio e una pratica delle discipline
del Bujutsu sotto competenti e riconosciuti insegnanti, certificati
dai Ryu di appartenenza. Praticare con insegnanti improvvisati,
magari che abbiano soltanto esperienza nel Judo, sarebbe deleterio e
fuorviante.
Rivista “Judo”, anno Showa 10
(1935) mese di aprile
“La ragione per cui il Kodokan ha reso
disponibile l’insegnamento del
Bojutsu (Pratica del Bastone) a chi
ne è interessato”.
Di Kano Jigoro - Kodokan Shihan
Quando
ero giovane, ho praticato il bojutsu di Yagyu-ryu con un uomo di
nome Oshima. Dato che la mia pratica di questa disciplina non è
arrivata al livello di shugyo (profondo studio), solitamente non la
menziono. Tuttavia da allora ho pensato che ci fosse un valore nello
shugyo del bojutsu. Come ho già detto precedentemente, sono
convinto che gli studi più ampiamente auspicabili siano quelli del
Jujitsu, del Bojutsu (bastone) e del kenjutsu (spada).
Esaminando
la realtà della nostra società attuale, che si parli di uomini,
donne, giovani o anziani, escludendo la poca gente che realmente ha
occupazioni che danno occasione di portare una spada nella propria
cintura, nessuno porta con sé armi. Di conseguenza, in caso di
qualcosa di inatteso, l'arte marziale più utile risulta quella che
permette di difendersi senza armi. Considerando le cose da questo
punto di vista, oggi il valore del kenjutsu è relativamente povero,
ma sono invece convinto che questo, insieme al Jujitsu, abbia avuto
nel nostro paese per tantissimi anni un grande valore come metodo di
sviluppo spirituale (lett. sviluppo delle leggi di cultura
morale). In aggiunta al Jujitsu, dobbiamo considerare l’esperienza
del Bojutsu, che è una cosa molto importante e che sembra venire
trascurata oggi da molta gente.
Per questo circa otto anni fa
(Showa 2, 1927), abbiamo radunato persone interessate al Kodokan ed
abbiamo cominciato la pratica di bojutsu sotto Tamai Sensei, Shiina
Sensei, Ito Sensei e Kuboki Sensei del Katori Shinto Ryu, tutti
provenienti dalla prefettura di Chiba. Circa quattro anni fa abbiamo
ricevuto, proveniente da Fukuoka, Shimizu Sensei di Shindo Muso
Ryu(jojutsu), e ancora oggi continuiamo la pratica di questa
tecnica. Oggi, grazie a Hioki Sensei e Takeda Sensei , e con l’aiuto
di altri, siamo in grado sempre più di praticare queste arti. Oltre
ai principianti abbiamo recentemente circa 50 partecipanti, tanto che
dobbiamo praticare nel Dojo principale del Kodokan.
In futuro,
oltre agli sforzi fatti finora, è nostra intenzione continuare a
invitare i grandi Maestri di Bojutsu. Come abbiamo preso l'essenza di
varie scuole di jujutsu per sviluppare i fondamenti del judo,
abbiamo avuto un grande successo nel raccogliere tecniche di molte
scuole di bojutsu e nel fare ricerche su di queste. Adesso, quale
Settore del Kodokan Judo, abbiamo creato il Kodokan Bojutsu. Voglio
sperare che riusciremo a diffonderlo nel mondo intero.
Anche se
ho detto di aver messo le mia energia nello sviluppo del Bojutsu,
continuo a pensare che le Arti Marziali senza armi abbiano maggior
valore. Dopo di queste, penso però che lo studio più raccomandabile
sia quello in cui si impara ad attaccare e difendersi con l’uso di
armi. Circa le armi, penso sia più importante lo studio del Kenjutsu
(arte della spada) piuttosto che quello dello Yari (lancia) o della
Naginata (alabarda). Le persone normalmente hanno facile accesso a
strumenti come bastoni (Jo – bastone corto), bastoni da passeggio o
ombrelli. In genere è facile avere a portata di mano qualcosa simile
a un bastone o un pezzo di legno che, in caso di emergenza , può
essere usato come arma improvvisata. In ogni caso il Bojutsu è
utile non solo per i motivi sopra descritti, ma anche perché esso è
adatto alla normale pratica
In modo simile, tutto il Bujutsu
(arti di combattimento) necessita di pratica. Come dico costantemente
circa l’Atemi Jutsu (arte di colpire a mani nude), usato nel
Seiryoku zen’yo taiiku che io ho sviluppato e che si avvale
dell’Atemi Jutsu, vale la seguente considerazione. Per quanto
si studi Atemi Jutsu, in caso pratico è molto difficile utilizzare
al meglio questa arte. Di conseguenza il grande valore di queste
tecniche è che la loro pratica può essere utilizzata come mezzo di
educazione fisica.
E’ importante anche considerare che la
tecnica del colpire e dell’afferrarsi prende una grossa parte degli
esercizi, e che essa fin dall’inizio della pratica richiede un
equipaggiamento semplice da procurarsi ( ad esempio semplicemente un
jo o le stesse mani nude).
Perciò recentemente ho fatto ricerche
circa il Bojutsu e ho deciso di diffonderlo. Io sollecito l’inizio
della pratica di questa arte il prima possibile per coloro che ne
sono interessati, in tutto il paese, regione per regione, sotto la
guida di Maestri qualificati, per costituire un nuovo ramo del
Judo.
Nello sviluppo del Kodokan, divenendo capaci in queste
pratiche, avremo successo e formeremo Istruttori da inviare nel
mondo. Fra un po’ di anni credo che, come il Judo si sta
diffondendo nel mondo, verrà il tempo in cui diffondere all’estero
anche il Bojutsu.
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