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Non ci sono parole per ringraziare il Maestro Yamamoto Shiro per quanto ha
cercato di trasmettere durante la sua visita. Il suo insegnamento, la sua
disponibilità, la sua costruttiva severità hanno dato la possibilità a quanti
hanno realmente a cuore il Judo di avere una occasione di crescita tecnica e
soprattutto umana. In Italia a volte chiamiamo le occasioni di studio con
importanti Maestri “Aggiornamenti Tecnici”. Il Judo non ha aggiornamenti
tecnici. Questa disciplina comporta un continuo impegno verso il proprio
miglioramento inteso non solo come tecnico, ma soprattutto emotivo e spirituale.
Il Judo non è uno sport per quanti lo praticano nel suo significato integrale,
ma è qualcosa di diverso e di più alto. Per poter però percorrere una Via di
questo genere è necessario affidarsi ad un vero Maestro, ed è per questo che la
presenza di Yamamoto Sensei è una incredibile opportunità che chi ama il Judo
non si poteva lasciar scappare. Oltre che a tenere le sue lezioni nel Dojo di
freeBudo il Maestro ha insegnato in due stage. Il primo, organizzato da freeBudo
a Modena, si è tenuto il 21 e 22 Marzo. Questo evento ha avuto la fattiva
collaborazione della Polisportiva Corassori, soprattutto nella persona del suo
vicepresidente Giuliano Negrini, che insieme al Sig. Amorosi della Fijlkam
Emilia Romagna ha dato un grande contributo al successo di questo stage. Lo
stage ha visto la partecipazione di oltre 100 Judoka, che si sono impegnati con
assiduità nelle molte ore di lezione. Il 27, 28 e 29 Marzo il Maestro ha
insegnato ad Azzano Decimo e a Portogruaro, grazie soprattutto alla
collaborazione che freeBudo intrattiene con Maurizio Scacco, Direttore tecnico
della Fijlkam Friuli Venezia Giulia. Sono stati 3 giorni molto intensi di cui
potete avere notizia leggendo l’articolo di Maurizio Scacco su questo
link. Questi giorni con il Maestro Yamamoto ci hanno confermato che il Judo
può essere un modo per tenerci uniti e collaborare assieme. Sono tante le
persone che dovrebbero essere ringraziate per l’impegno che hanno profuso
affinché la venuta del Maestro fosse possibile e che il maggior numero di persone possibile potessero
partecipare alle sue lezioni.
Mi preme però invitare tutti a riflettere che collaborando alla venuta di un così alto Maestro,
aiutiamo però in primo luogo noi stessi e ci regaliamo una splendida
opportunità. Nell'organizzare queste lezioni sono stato molto felice di essere testimone della applicazione
pratica di uno dei principi alla base del Judo, che è cooperare tutti assieme
per il progresso collettivo. Spero vivamente che questi eventi siano stati i
primi fiori di questa primavera e che in futuro tutti assieme riusciamo a creare
una costruttiva armonia che ci aiuti a portare in Italia Maestri come Yamamoto
Shiro. Questo per dare a tutti i Judoka italiani la possibilità di conoscere
personalità così importanti che possano aiutarci a incamminarci nella via
del vero Judo. |
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