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Si è concluso ieri lo stage di 3
giorni organizzato dal M° Scacco del judo Azzano e il M° Dotta del
JudoKiai Portogruaro. Tre giorni di intenso lavoro con un
grandissimo maestro. In questi 3 giorni ben 200 judoka hanno
potuto vedere e praticare con Yamamoto sensei che con pazienza ha
spiegato i fandamentali dei sutemi e nonostante i suoi 74 anni con
agilità e potenza ha dimostrato l’ efficacia delle tecniche. Venedì il tatami dell’ Judo Azzano
era semplicemente pieno, il maesto Yamomoto ha letteralmente rapito
l’ interesse dei judoka presenti con tecniche di sutemi, ha fatto
vedere il collegamento di tecniche come uki otoshi – uki waza o
sumi otoshi – yoko otoshi, soffermandosi nei vari modi di eseguire
tomoe nage e facendo notare l’ importanza della cura dei ukemi. Una partecipazione graditissima è
stata la presenza del M° Palmiro Gaio 7° dan, uno dei pionieri del
judo regionale. Sabato i partecipanti hanno potuto
assistere ad una lezione di Koshiki No Kata memorabile dimostrando
la sua profonda conoscenza in questo difficile kata ma con
spiegazioni semplicie ha permesso a tutti di provare , anche a chi
non conosceva il kata, la lezione è stata onorata dalla visita del
M° Stefano Stefanel, che nonostante i suoi numerosi impegni ha
trovato il tempo per portare un saluto al M° Yamamoto. La tre giorni si è conclusa con l’
ultima lezione al JudoKiai di Portogruaro, un ripasso dei sutemi e l’
ultima parte dedicata al Kodokan Goshin Jitsu un’ altra lezione
intensa dove il M° Yamamoto ha ricordato che nonostante lui fosse
givane ( all’ epoca aveva 21 anni) partecipò alla commissione
incaricata per formare il Kodokan Goshin Jitsu, un motivo in più
per ascoltarne le spiegazioni e provarne le tecniche.( lui c’era,
non lo ha sentito dire ) Alla lezione è intervanuto il M°
Giosuè Erissini che ha portato i saluti del Comitato Veneto. Tre giorni dove il maestro si è
fatto aprezzare non solo per le sue grandi conoscenze tecniche ma per
la sua grande umanità. Al pranzo finale ha voluto lasciare il
segno, dopo il caffè ha fatto eseguire, in mezzo alla sala del
ristorante, la prima serie dei ju no kata a Marco Dotta e alla sua
allieva Rosalia. Troppo simpatico. Alla prossima Yamamoto Sensei, il judo
del Friuli Venezia Giulia e stato molto onorato di averLa ospitata..
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