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Shiigi
Munenori Sensei
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La rivista giapponese HIDEN
Budo & Bujutsu, nel suo numero di Agosto 2003, ha pubblicato un lungo
articolo sulla famiglia Shiigi e su Ichi Gi Do. Si tratta della famiglia del
nostro insegnante Shiigi Munenori, con il quale pratichiamo Katori Shinto Ryu e
Judo, citato nell’articolo in quanto successore nella trasmissione
dell’insegnamento di Ichi Gi Do. Ichi Gi Do non è un
Ryu nel senso stretto del termine, ma una concezione filosofica applicata al
Budo e al Bujutsu che ha il suo fondatore in Shiigi Keibun, il padre di
Munenori. L’Ichi Gi Do che viene praticato attualmente, ha alla base il Jujitsu
di Shinto Rikugoryu e Igaryu, e viene appreso insieme al Kashima Shinto Ryu e
al Katori Shinto Ryu. Abbiamo diviso l’articolo in due parti: “Il Bujutsu unificato nella visione di Ichi Gi Do, la Via di un’unica
tecnica” e “L’unità armoniosa di fondamenti e
applicazioni”.Di seguito riportiamo la prima parte della traduzione dell’articolo e le
foto pubblicate sulla rivista giapponese con l'autorizzazione di Shiigi Munenori
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Il
Bujutsu unificato nella visione di Ichi Gi Do, la Via di un’unica tecnica
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Shiigi
Tadanori e Shiigi Munenori. Oltre
alla maestria negli stili praticati nell'Ichi
Gi Do, Tadanori è 9°Dan di Karate GoJuRyu,
mentre Munenori è 7° Dan di Judo e Capo
scuola di Katori Shinto Ryu
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La tradizione del Budo
giapponese, sviluppatasi in un ambiente fertile per le sue arti, ha avuto la possibilità di effettuare studi molto
profondi grazie ai molti ricercatori di verità che si sono succeduti fino ai
giorni nostri. Anche Ichi Gi Do, che vi presentiamo in questo numero, si può dire stia
a simboleggiare la traccia della singolare ricerca della verità fatta dal vecchio Shiigi
Keibun. Anche fra i lettori più appassionati, sono sicuramente pochi coloro che
conoscono il significato di Ichi Gi Do. In occasione del
raduno di Ko Budo (Budo Antico), tenutosi al Budokan della città di Omiya,
hanno partecipato, facendo una dimostrazione di Jujitsu e Tan Kenjitsu, i successori dell’Ichi Gi Do Bujutsu, il Maestro Shiigi Tadanori e il
fratello minore Maestro Shiigi Munenori (n.d.t.
i figli di Shiigi Keibun).Si tratta di un Bujutsu unificato, studiato da
pochi allievi nella zona di Kashima. Quando si parla di Kashima e Katori è
automatico pensare alla terra natale del Kenjitsu giapponese; esistono anche
voci popolari che spiegano come lo Shinkage Ryu fu creato per rompere la spada di Kashima. Anche nel Gorin No Sho di
Miyamoto Musashi si trova scritto: “Recentemente i monaci dei templi di Kashima
e Katori, ispirati dalle divinità, hanno fondato le loro scuole di spada e
viaggiano per il Paese insegnandone l’arte”. Questo a dimostrazione che fin da
allora il nome dello stile di spada di Kashima-Katori aveva già un valore. La
famiglia Shiigi era una famiglia di
queste terre, conosciuta da generazioni per la trasmissione della disciplina
del Budo. Il fondatore dell’Ichi Gi Do, Shiigi Keibun, nacque il 24 dicembre 1898.La famiglia Shiigi è
detentrice da generazioni dei segreti del Kashima Ryu. Il padre di Shiigi
Keibun, Eishun, imparò da Sakakihara Kenkichi il Jikishinkage Ryu.Anche Shiigi Keibun seguì l’educazione del padre e imparò nel proprio paese
Kashima Shinto Ryu Kenjitsu, Ikkakuryu
Jittejutsu e altro. Nel 1915 Shiigi Keibun si trasferì nella capitale (Tokyo)
ed entrò nel Seishinkan Dojo, nella zona di Azabu, dove si praticava Shinto
Rikugo Ryu Ju Jutsu. Lo Shinto Rikugo Ryu era una scuola fondata dal vecchio
Noguchi Kiyoshi
(detto Go Senryu) nel Periodo Taisho (n.d.t. : il periodo Taisho va dal 1912 al 1926) che, come esprime
il nome, era formata da sei scuole diverse. La scuola di partenza era la Yoshin
Koryu e quindi con esattezza, facendone
parte anche un’altra scuola, si trattava di sette stili unificati.Era questo un nuovo jujitsu sistematizzato, che era conosciuto anche come la scuola
che trasmetteva l’insegnamento del primo Jujitsu giapponese.
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Le tecniche di
questa scuola sono documentate nei testi “Jujitsu Shugyo Hiho” (Segreti dello studio del Jujitsu) e “Okuhi Jujitsu Kyojusho”
(Insegnamenti sui segreti del Jujitsu). Ad ogni modo la caratteristica di
questa scuola era quella di essere sistematizzata per renderne facile
l’apprendimento. Un’altra particolarità dello stile
era quella di aver fatto una ricerca approfondita e originale sugli
Atemi e sono molti i dettagli lasciati negli scritti riguardanti i tipi
di allenamento e le attrezzature appositamente studiate per la pratica. Il Dojo
Seishinkan poi cambiò nome in Teikoku Shobu Kai e si trasferì nella zona
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Shiigi
Keibun (seconda fila, il primo
in piedi
partendo da sinistra)
insieme a Matsumoto
Chiwaki
(il terzo seduto da destra) foto
del 14/06/1925
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di
Minato-ku. Shiigi Keibun inoltre studiò con il maestro
Yamada lo
Shinkage Ryu Jujitsu presso il Dojo Seibukan, con il Maestro Yatabe Seiunosuke l’Iga Ryu Jujitsu presso il Tobukan Dojo, con
Kubota Susumu, Maestro di 16° generazione, il Kurama ryu e
con il Maestro Motomiya Toranosuke il Katori Shinto Ryu. Oltre a questo Shiigi
Keibun, imparò il Kodokan Judo e da Matsumoto Chiwaki il Reigaku . Sono pochi
ormai coloro che conoscono il nome di
Matsumoto Chiwaki, l'uomo che ha dato vita agli anni d’oro del Reigaku nel periodo Taisho (n.d.t. : il periodo Taisho va dal
1912 al 1926). Il Reigaku è l’antenato di quelle che poi
sono divenute le tecniche dell’imposizione delle mani che
oggi vengono utilizzate ad esempio da Sukyo Mahikari.Il Reigaku ha la sua
radice nelle tecniche di autodisciplina (Kiai, tecniche di meditazione
spirituale, etc), nelle tecniche di telepatia, nelle tecniche di ipnosi (incluse
suggestione, metodo di visione profonda, sostituzione
dell’anima, metodo di trasformazione della personalità, autoipnosi), nei metodi
di guarigione (metodi di colpire, colpire con le dita, colpire con il palmo
della mano, soffiare energia, tecniche di suggestione) e nelle tecniche legate
allo sciamanesimo.
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Il
giovane Shiigi Keibun mentre pratica la tecnica del
trafiggersi con gli aghi del Reigaku
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Dal Reigaku al pensiero filosofico
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In età giovanile, il Maestro Shiigi Keibun si era concentrato sugli
insegnamenti di Matsumoto Chiwaki e del Reigaku. Restano molte testimonianze
fotografiche di queste sue pratiche ascetiche. Osservando l’enorme quantità di documenti che
ha lasciato, si ha l’impressione che il Reigaku abbia avuto una
influenza importante sul formarsi della sua filosofia successiva. Secondo
quanto scritto nei suoi quaderni: “Il Reigaku è lo studio per conoscere lo
spirito (l’anima). E’ lo studio per conoscere sé stessi,
per tornare a sé stessi, al proprio sé senza impurità. E’ lo studio per
divenire il vero sé e acquisire una profonda conoscenza del proprio
spirito. Il Reigaku è andare oltre per
comprendere l’aldilà, per vedere la Via e percorrerla”.
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Shiigi
Keibun mentre si sottopone a vari esercizi della pratica
del Reigaku, nelle foto ai lati è presente con il vestito
più scuro il suo Maestro, Matsumoto Chiwaki. Nell' ultimo
anno della sua vita Shiigi Keibun soleva dire che queste
pratiche non sono niente di eccezionale e chiunque può
padroneggiarle
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Scrive inoltre: “Per vivere nella società bisogna essere sinceri. La società
serve per convivere con gli altri. Bisogna vivere noi stessi e far vivere gli
altri. Per poter vivere veramente occorre vivere con grande forza. Per poter
vivere con grande forza non devono esserci impurità dentro noi stessi. Con azioni false, la forza
di vivere e di far vivere gli altri si affievolisce. Bisogna essere sinceri. La
sincerità fa vivere noi stessi e fa vivere gli altri. Dobbiamo vivere senza false azioni o falsi
orpelli e fare della sincerità la propria verità. Se si vive veramente in
questo modo, questa virtù non diviene un possesso
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Shiigi
Keibun pratica Katori Shinto Ryu con una
allieva armata di Naginata
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personale, ma si estende
anche agli altri. Attraverso questo modo di vivere può nascere una società migliore”. Sintetizzando questi principi filosofici e il Budo, nell’anno
Taisho 14 (1925), rifacendosi al principio filosofico “Tornare ad un’unica
tecnica” di Tsukahara Bokuden, nominò il proprio Budo “La via di un’unica
tecnica”. Da allora gli insegnamenti di
Ichi Gi Do sono stati trasmessi nelle terre di Kashima attraverso il suo
insegnamento.Riguardo al nome di Ichi Gi Do il suo fondatore, Shiigi Keibun,
espone anche il seguente pensiero: "La via della realizzazione dell’intenzione
in una sola tecnica, ha la sua base nella completa concentrazione di mente e
corpo. Una Via molto ampia parte da questo punto. Una volta esercitato questo
principio, i lati negativi di sé stessi e degli altri saranno evitati. Questa e
solo questa è
la realizzazione dell’intenzione.Mirando al
bersaglio si realizza l’intenzione: è qui che si intravede la Via, che per
questo è detta la via della
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realizzazione dell’intenzione in una sola tecnica”.
Ichi Gi Do non
è una cosiddetta scuola. Il fatto che Shiigi Keibun non
abbia creato una scuola (Ryu) che portasse questo nome, deriva forse dal fatto
che mentre approfondiva le 7 scuole di Jujitsu, prendendo le cose migliori e abbandonando
le piccole controversie, rimaneva sotto l’influenza dello Shinto
Rikugo Ryu del Maestro Noguchi.
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Shiigi
Keibun durante il suo ultimo anno di vita. L'atmosfera
che emana é quella di un vecchio Bushi
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